Dalla strategia corporate alla strategia
di marketing
In ogni organizzazione la pianificazione strategica comincia a livello
corporate e procede verso il basso fino al livello
di area d’affari e al livello di marketing.
La strategia corporate rappresenta il più alto di questi livelli
e dovrebbe essere sviluppata tenendo presente la missione complessiva
dell’organizzazione. La strategia a livello di area d’affari
dovrebbe essere compatibile con la strategia corporate, e la strategia
di marketing dovrebbe essere compatibile sia con la strategia a livello
di area d’affari sia con la strategia corporate.
Il seguente schema mostra le relazioni tra i diversi livelli
di pianificazione strategica:

La strategia corporate
La strategia corporate (corporate strategy) determina i mezzi
per l’utilizzazione delle risorse nelle aree funzionali del
marketing, della produzione, della finanza, della ricerca e sviluppo
(R&S) e delle risorse umane al fine di raggiungere gli obiettivi
dell’organizzazione. Una strategia corporate determina non soltanto
l’ambito di attività dell’impresa ma anche il suo
impiego di risorse, i suoi vantaggi competitivi e il suo coordinamento
complessivo delle aree funzionali.
I pianificatori di strategia corporate si interessano di questioni
di vasta portata, quali la cultura aziendale, la concorrenza, la differenziazione,
le interrelazioni tra le aree d’affari e i problemi ambientali
e sociali, cercando di far corrispondere le risorse dell’organizzazione
alle opportunità e minacce nell’ambiente.
I problemi tipici affrontati da una strategia corporate riguardano
in quali mercati entrare, a quali prodotti dare priorità, se
acquisire altre imprese e quali, se diverisificare o disinvestire
e in che modo. I pianificatori della strategia corporate si propongono
anche di definire l’ambito e il ruolo delle aree d’affari
dell’impresa in modo che esse siano coordinate per raggiungere
i fini desiderati.
L’area strategica d’affari
Dopo aver analizzato le operazioni e la performance aziendale, il
passo successivo nella pianificazione strategica è la determinazione
delle direzioni future dell’impresa e lo sviluppo di strategie
per singole aree d’affari. Per dare efficienza al processo di
pianificazione a livello corporate, le grandi organizzazioni spesso
distinguono le varie attività in più strategic business
unit (SBU).
Una SBU è una parte dell’organizzazione che ha una dimensione
sufficientemente grande da avere proprie strategie e piani, pur operando
nel contesto dell’intero corporate.
L’articolazione in SBU può essere basata su prodotti,
mercati o divisioni operative. Ogni SBU ha propri targets, strategie,
concorrenti e un distinto ambiente. Le entrate, i costi, gli investimenti
e i piani strategici di ciascuna area strategica d’affari possono
essere distinti da quelli della capogruppo e valutati separatamente.
Le aree strategiche d’affari operano in un’ampia varietà
di mercati che hanno differenti tassi di crescita, opportunità,
gradi di concorrenza e profittabilità potenziale.
I pianificatori strategici dovrebbero riconoscere le differenti capacità
di performance di ciascuna area strategica d’affari e allocare
accuratamente risorse scarse tra queste divisioni.
Strategia di marketing
La fase successiva nella pianificazione strategica è lo sviluppo
di strategie appropriate per ogni area funzionale dell’organizzazione.
All’interno dell’area marketing una strategia viene definita
tipicamente attorno a due componenti:
1. la scelta di un mercato target;
2. la creazione di un marketing mix che soddisfi i bisogni del mercato
target scelto.
Una strategia di marketing articola il migliore impiego delle risorse
e delle tattiche dell’impresa per raggiungere gli obiettivi
di marketing. Quando è implementata in modo appropriato, una
buona strategia di marketing permette a un’impresa di raggiungere
anche i suoi obiettivi di area d’affari e a livello corporate.
La scelta di un mercato target appropriato può
rappresentare la decisione più importante che un’impresa
deve prendere nel processo di pianificazione: questa scelta richiede
infatti una particolare definizione del suo marketing mix tale da
soddisfare i bisogni e le preferenze di questo mercato. Definire il
mercato target e sviluppare un appropriato marketing mix sono le chiavi
per giungere al successo strategico.
L’identificazione e l’analisi di un mercato target forniscono
una base su cui l’impresa può costruire un marketing
mix. Quando si esaminano i possibili mercati target, i marketing manager
tentano di valutare come l’entrata in questi mercati potrebbe
influenzare le vendite, i costi e i profitti dell’impresa. Le
informazioni di marketing dovrebbero essere organizzate in modo da
facilitare la focalizzazione sui clienti target scelti.
Per esempio, i sistemi di contabilità (accounting)
e informazione possono essere usati per determinare entrate e costi
per cliente (o per gruppo di clienti). Si possono sviluppare capacità
di lavoro in equipe (teamwork) con strutture organizzative
che promuovano un orientamento al cliente che permetta risposte rapide
alle variazioni dell’ambiente di mercato.
La scelta di un mercato target serve da base per la creazione
di un marketing mix atto a soddisfare i bisogni di quel mercato.
Le decisioni prese nella creazione di un marketing mix sono buone
solo nella misura in cui lo è la comprensione del mercato target
da parte dell’organizzazione, comprensione che deriva tipicamente
da una ricerca accurata e approfondita sulle caratteristiche del mercato
target. Inoltre tutte le decisioni di marketing mix dovrebbero essere
compatibili o coerenti con la strategia
a livello di area d’affari e la strategia corporate. Questa
compatibilità permette all’organizzazione di raggiungere
i propri obiettivi e tutti e tre i livelli di pianificazione. La flessibilità,
poi, permette all’organizzazione di variare il marketing mix
in risposta alle variazioni delle condizioni del mercato, della concorrenza
e dei bisogni dei clienti.
A livello di marketing mix un’impresa è in grado di
determinare in modo particolareggiato come otterrà un vantaggio
competitivo. Per ottenere un vantaggio l’impresa deve
superare la concorrenza offrendo al cliente qualcosa di superiore.
In altri termini, i suoi prodotti devono essere di qualità
superiore, i suoi prezzi compatibili con il livello di qualità
(valore per il cliente), i suoi metodi di distribuzione efficienti,
i suoi costi i più bassi possibili e la sua promozione più
efficace di quella della concorrenza. E’ importante che l’impresa
tenti di rendere sostenibili questi vantaggi, perché un vantaggio
competitivo sostenibile è un vantaggio che la concorrenza non
è in grado di riprodurre.
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