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| Come costruire il piano commerciale:
istruzioni per l’uso Dopo aver completato l’analisi della Clientela servita attiva
(vedere puntata precedente), occorre rivolgere la propria attenzione
alle altre categorie di clientela, per individuare eventuali opportunità
di vendita non sfruttate. Subito dopo la tipologia dei Clienti attivi, questa è il secondo gruppo a dover essere preso in considerazione. Sono infatti Clienti sui quali già si possiedono informazioni (avendo già fatturato loro prodotti o servizi in passato) e che già conoscono l’azienda. L’analisi di questo tipo di Clienti è finalizzata ad
individuare i motivi per i quali essi non hanno più effettuato
acquisti. Tralasciando quei casi di Clienti volutamente abbandonati
dall’Azienda (per insolvenza o altre ragioni), l’interruzione
del rapporto di fornitura potrebbe infatti essere dovuto a più
motivi: Per verificare le opportunità di “recupero” occorre accertare quale delle ipotesi sopra citate sia applicabile in ciascun caso. Il metodo di controllo non può che essere il contatto diretto (telefono/visita) e personale con gli stessi interlocutori aziendali con i quali il rapporto è stato intrattenuto in passato. Questo lavoro deve essere svolto dal personale commerciale dell’azienda con molta sistematicità, al fine di arrivare ad ottenere un quadro completo e definitivo dei casi recuperabili e di quelli che non offrono invece spazi di ripresa. Qualora il numero di Clienti inattivi sia elevato, occorrerà
predisporre un programma di contatti distribuito su un certo arco
di tempo. In questo modo, l’attività di contatto con
i Clienti inattivi potrà essere affiancata alla normale gestione
quotidiana della clientela attiva. L’azienda, nel predisporre un’offerta, dedica tempo e risorse al Cliente. E’ necessario pertanto gestire commercialmente le offerte per cercare di comprendere, anche in caso di esito negativo, quali siano le cause (es.: mancanza di competitività dell’offerta, rinvio della decisione da parte del Cliente, garanzie o servizi di assistenza inferiori a quelli offerti dalla concorrenza, eccessivo ritardo nella presentazione dell’offerta, ecc.). Una gestione sistematica delle offerte permette di acquisire delle informazioni utili per rilevare e correggere eventuali errori commerciali o di posizionamento, rendendo così più competitive le future offerte. Anche in questo caso, occorre svolgere un’attività di contatto personale con ciascuno degli interlocutori che avevano inizialmente richiesto le offerte. Se tale attività non è mai stata svolta con sistematicità in precedenza, sarà possibile trovarsi di fronte ad un numero elevato di offerte da verificare. Pertanto sarà opportuno distribuire l’attività in un periodo prefissato al fine di smaltirle completamente. Per evitare di ritrovarsi con un “sovraccarico” di offerte
da verificare, sarà sufficiente, in seguito, adottare una procedura
regolare di controllo per tutte quelle offerte che non sono andate
a buon fine (per esempio, telefonata dopo 10-15 gg. dall’invio
dell’offerta).
I Clienti attualmente non servibili potrebbero divenire interessanti per l’Azienda in un momento successivo, qualora essa decidesse di modificare la propria offerta di prodotti o servizi o la propria struttura organizzativa. I nominativi presenti in questo gruppo possono essere pertanto collocati
in un’area di “attesa”, che preveda contatti meno
frequenti da parte dell’Azienda, nell’eventualità
che possano trasformarsi in clienti servibili. Tra gli esempi tipici che spesso si riscontrano nelle Aziende:
Raggruppando tali nominativi in un unico elenco, sarà possibile
definire un programma di contatti che permetta, nel corso del tempo,
di “smaltirli”, verificando le reali opportunità
di vendita per l’Azienda. Copyright (c) 2007. Tutti
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