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Dove va il Marketing Relazionale in Italia L’obiettivo della ricerca era esplorare e misurare il ruolo del marketing relazionale (conoscenza, investimenti effettuati, strumenti utilizzati, processi decisionali), presso i principali utenti italiani della pubblicità. L’indagine è stata proposta come punto di partenza di un percorso di ricerca che farà periodicamente “il punto” sullo stato del marketing relazionale presso le imprese. Si è inteso rappresentare esclusivamente le prime 1.000 Aziende che in Italia investono in comunicazione di tipo “classico”. La ricerca pertanto non si propone come “censimento” degli investimenti italiani complessivi in marketing relazionale: non vengono infatti rappresentate tutte le imprese italiane dell’industria e dei servizi (3.854.791 unità). Il campione complessivo, di 287 casi, è stato bilanciato in modo da rappresentare correttamente l’universo delle aziende rispetto alla posizione in classifica degli investimenti pubblicitari (universo dei principali 1.000 utenti). Il lavoro fornisce comunque degli spunti molto interessanti per comprendere in quali direzioni le imprese si stiano muovendo nella scelta dei nuovi strumenti di comunicazione relazionali. Marketing Digitale desidera proporre una sintesi dei principali dati emersi dall’indagine. In questo numero esamineremo la distribuzione degli investimenti nei diversi mezzi di comunicazione ed in particolare negli strumenti specifici del marketing relazionale. Gli investimenti attuali e previsti Secondo i dati dell’indagine, la proporzione degli investimenti tra i due tipi di comunicazione è la seguente:
Le attività di marketing relazionale comprendono l’utilizzo dei seguenti strumenti:
Il budget di marketing relazionale viene così ripartito tra i diversi strumenti:
Come si può notare, la maggior parte della spesa nelle attività di marketing relazionale è concentrata su iniziative di tipo “tradizionale”, mentre gli strumenti innovativi (web marketing) occupano ancora un ruolo marginale nel mix di comunicazione aziendale. Se analizziamo però le previsioni di spesa per i prossimi
3 anni, troviamo i seguenti risultati:
Pertanto, nei prossimi anni è ipotizzabile uno spostamento del mix della comunicazione relazionale verso i mezzi digitali ed in particolare:
Conclusioni Questa migrazione verso il digitale è favorita anche dalle esigenze di contenimento dei budget e dall’incremento dei costi di alcuni strumenti tradizionali (es. fiere). Pertanto occorre iniziare ad inserire anche gli strumenti digitali
nel proprio mix di comunicazione relazionale, al fine di acquisire
la necessaria esperienza, verificare le reazioni del mercato e valutare
con dati oggettivi l’efficacia dei nuovi mezzi. Copyright (c) 2002-2006. Tutti i diritti riservati
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