Controllo delle attività di
marketing
Per raggiungere gli obiettivi di marketing e gli obiettivi organizzativi
generali di un’impresa, i marketing manager devono controllare
efficacemente le attività di marketing.
Il processo di controllo consiste nello stabilire performance standard,
nel valutare la performance effettiva confrontandola con gli standard
stabiliti e nel ridurre le differenze tra performance desiderata e
performance effettiva.
Il processo di controllo del marketing

La fase di controllo si svolge con tecniche varie, ma che nella sostanza
consistono nel mettere a confronto da un lato quanto si intendeva
fare e dall’altro ciò che è stato fatto.
Dato che il controllo su tutte le attività di marketing richiederebbe
troppi costi, si prende in considerazione la possibilità di
effettuare il controllo sulle attività svolte dal marketing
per le quali sia stato possibile fissare degli obiettivi, in sostanza:
valutare
prestazioni (vendite, risultatati), imputare costi e definire responsabilità,
individuare inoltre le attività critiche che meritano di essere
sottoposte a controllo.
La soluzione ideale per esercitare il controllo è quella che
consente di scomporre l’organizzazione di marketing in centri
autonomi che abbiano propri obiettivi di riferimento.
Le fasi del processo di controllo delle attività di
marketing
1. Istituzione di standard di riferimento / di performance
Affinché il controllo del marketing abbia successo è
necessario che siano applicati alcuni principi fondamentali:
1) deve essere coerente con la struttura organizzativa dell’azienda;
2) deve essere adeguato al tipo di programmazione, essendo un confronto
tra obiettivi/risultati;
3) deve essere facile da capire;
4) gli obiettivi devono essere raggiungibili;
5) deve essere economico;
6) deve consentire azioni correttive;
7) deve motivare le persone, cioè gli standards di riferimento
e le tecniche di valutazione dei
risultati debbono essere costruiti anche mediante la partecipazione
di coloro che saranno
oggetto di controllo. Se i sistemi di controllo del marketing sono
accettati dalle persone, è più
facile raggiungere gli obiettivi.
Tipologia di controllo
Esistono due tipi di controllo, a seconda che sia fatto dopo o durante
la realizzazione del piano: controllo sui risultati (result control)
e controllo in “azione” (driving control).
Il result control, cioè il controllo effettuato
dopo la realizzazione del piano, cioè quando le azioni di marketing
hanno esaurito i loro effetti. L’esame dei risultati consente
di fare valutazioni e di prendere decisioni circa un intervento successivo.
Il driving control, invece è il controllo
effettuato durante lo sviluppo delle attività di marketing
in corso, a differenza del controllo effettuato dopo la realizzazione
del piano, questo tipo di valutazione richiede maggiori investimenti
.
Il controllo parte dagli obiettivi fissati durante la fase
di pianificazione delle attività, li esprime in termini quantitativi,
o comunque tali da essere misurati e fissa i parametri di riferimento
(a seconda che siano riferiti alle vendite, ai margini di utile, alla
preferenza dei clienti/intermediari) che serviranno per valutazioni
successive. Gli standards di riferimento o di performance derivano
innanzitutto dalla fase di ricerca, pianificazione ed analisi (es:
piano di marketing), esistono però anche altre fonti: analisi
delle opportunità, concorrenza, risultati passati.
Il piano contiene gli obiettivi e quindi stabilisce quali sono i risultati
attesi, stabilisce in quali tempi certi i risultati devono essere
ottenuti, definisce inoltre presso quale target tali risultati debbano
essere realizzati.
E’ importante precisare che gli standards di riferimento /performance
abbiano alcuni requisiti fondamentali:
1. devono essere chiari, oggettivi, facili da capire/applicare;
2. devono essere raggiungibili;
3. devono essere uno stimolo per migliorare costantemente l’efficienza.
2. Valutazione della performance effettiva
La strategia di marketing deve portare per definizione al conseguimento
di un profitto. Occorre dunque valutare se gli obiettivi sono stati
raggiunti e in quale misura.
La misura dei risultati deve essere fatta con le stesse tecniche usate
nel fissare gli obiettivi e quindi i parametri di riferimento.
Le tecniche più diffuse in proposito sono:
1. analisi delle vendite (distribuzione geografica; prodotto; clienti;
venditori);
2. analisi dei costi di distribuzione (costi diretti, cioè
imputabili a specifiche attività / indiretti ripartibili, ad
esempio mezzi di trasporto per più prodotti / indiretti non
ripartibili, cioè imposte, spese di pubbliche relazioni);
3. ricerche (conoscenza, preferenza, soddisfazione);
4. marketing audit riguardante la valutazione mirante a stabilire:
a) se le opportunità individuate nel mercato hanno un potenziale
tale da meritare l’investimento delle risorse dell’impresa;
b) se le strategie scelte sono adeguate alle opportunità offerte
dal mercato; c) se il marketing ha le capacità di raggiungere
gli obiettivi prefissati e di sviluppare le strategie scelte.
Il marketing audit dovrebbe essere fatto ad intervalli regolari indipendentemente
dai risultati positivi/negativi dell’azienda. Può riguardare
tutte le attività del marketing nel loro complesso oppure soltanto
una o alcune delle attività che lo compongono.
3. Adozione di azioni correttive
Il processo di controllo si conclude con l’analisi degli scostamenti
(o revisione delle attività di marketing) tra quanto era stato
programmato e quanto è avvenuto in realtà. Nel caso
in cui tali scostamenti superino certi livelli predeterminati, occorre
intervenire per riportare la gestione sul cammino prestabilito. Per
farlo occorre innanzitutto individuare le cause degli scostamenti
e definire quali azioni correttive possano essere adottate, modificando
se necessario il marketing mix, le strategie di marketing o l’organizzazione
del marketing.
I marketing manager dispongono di numerose opzioni per ridurre discrepanze
tra standard prestabiliti e performance effettiva. Possono intraprendere
provvedimenti per migliorare la performance effettiva, ridurre o variare
completamente lo standard di performance o compiere entrambe le azioni.
Per migliorare la performance effettiva, il marketing manager può
ricorrere a metodi migliori per motivare il personale di marketing
e trovare tecniche più efficaci per coordinare gli sforzi di
marketing.
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