Vendere nell'era
digitale:
quali competenze richiedono le nuove tecniche e sistemi di lavoro?
Nell’attuale fase di transizione verso i più dinamici ed efficienti
modelli organizzativi dell’economia digitale, le piccole e medie aziende
si trovano di fronte a nuove sfide da affrontare.
L’adozione sempre più estesa di tecniche e strumenti di lavoro basati
sulle tecnologie interattive della Rete, introduce cambiamenti significativi
nel modo di lavorare e nella gestione delle relazioni all’interno
e all’esterno dell’impresa.
La sfida più importante è rappresentata dalla capacità di integrare
i nuovi modelli ed approcci organizzativi con quelli attualmente in
uso. Tale inserimento deve avvenire gradualmente e senza traumi, con
l’obiettivo di cogliere tutti i possibili benefici, in termini di
efficienza ed efficacia, derivanti dall’utilizzo delle nuove tecnologie.
Il fenomeno inizia ad assumere in Italia dimensioni di notevole rilievo.
I dati di rilevazione riferiti al 2003, per esempio, indicano nel
30-35% circa la percentuale delle imprese italiane che adotteranno
soluzioni digitali, per la gestione dei servizi commerciali e di Customer
Service via Web, entro i prossimi 24 mesi.
Cosa cambia nelle imprese
Tutte le funzioni d’impresa sono coinvolte in questo cambiamento,
che riguarda l’intera catena del valore delle aziende e pertanto interessa
anche i delicati aspetti del rapporto con clienti e fornitori.
In particolare, tre concetti risultano determinanti nel nuovo contesto
competitivo:
- un innovativo concetto di “azienda estesa” in cui la gestione
non è più solo focalizzata sui processi che si svolgono all’interno
dell’impresa ma si estende all’esterno fino a comprendere la rete
dei clienti, dei fornitori e dei partner;
- un concetto importante di “catena del valore” che prevede la
gestione di tutti i flussi informativi che attraversano l’azienda
tenendo conto che un cambiamento in un qualsiasi anello della
catena deve riflettersi su tutto il processo produttivo;
- la centralità del cliente, intesa come massimizzazione del valore
complessivo del rapporto con il cliente. L’obiettivo può essere
raggiunto solo se si realizzano una serie di iniziative atte a
conoscere meglio la clientela e a favorire lo sviluppo di una
comunicazione costante e interattiva tra azienda e cliente.
Pertanto requisiti come efficienza e capacità di
adattamento saranno considerati sempre più irrinunciabili per le aziende,
la cui sopravvivenza sarà determinata dalla loro capacità di:
- essere pronte ad adottare le innovazioni per sfruttare al meglio
le opportunità offerte dalla diffusione delle nuove tecnologie;
- aumentare la competitività abbassando i costi dell’intera catena
del valore, allargando l’assortimento e riducendo al minimo i
tempi di approvvigionamento e le scorte;
- differenziare i prodotti attribuendo la giusta importanza agli
aspetti qualitativi;
- migliorare la propria capacità di risposta ai mutamenti della
domanda;
- aumentare la soddisfazione dei clienti tenendo conto che in
un contesto come quello attuale, caratterizzato da concorrenza
e trasparenza, elementi quali il prezzo e la comunicazione tradizionale
risultano, nel lungo periodo, sempre meno efficaci;
- coordinare con più efficienza domanda, fornitura e produzione.
Ruolo della funzione commerciale
Tra le funzioni aziendali, quella commerciale è la prima
ad essere direttamente coinvolta in una profonda trasformazione delle
metodologie di lavoro, che richiede lo sviluppo di nuove conoscenze
e competenze al fine di facilitare sinergie e integrazione nell’utilizzo
di vecchi e nuovi strumenti professionali.
La sfida per il settore commerciale è quella di saper cogliere questo
aspetto basilare relativo all’applicazione delle nuove tecnologie
della Rete in azienda. CRM (sistemi per la gestione del rapporto con
il Cliente) e Internet infatti non sostituiscono i sistemi di vendita
tradizionali ma li integrano e li supportano, offrendo l’opportunità
per la creazione di sinergie di grande portata soprattutto per le
piccole e medie imprese.
Di conseguenza il venditore dell’era digitale deve possedere le necessarie
nuove conoscenze e competenze al fine di implementare, anche attraverso
i mezzi telematici, le politiche commerciali della propria azienda,
facendo coesistere le tecniche di vendita attuali con quelle innovative.
Inoltre deve possedere la capacità di sfruttare le elevate potenzialità
di sviluppo offerte dai nuovi strumenti, attivando efficaci azioni
di marketing (es. integrazione tra azioni di marketing diretto e uso
della posta elettronica) tese ad ampliare la copertura di mercato
dell’azienda.
Quanto sopra descritto non può avvenire senza un collegamento con
le altre funzioni organizzative dell’impresa, che devono essere coinvolte,
al fine di assicurare alla clientela adeguati tempi di risposta e
qualità del servizio in linea con le aspettative.
Pertanto, il venditore inserito in un’organizzazione orientata all’economia
digitale necessita di elevate capacità di coinvolgimento e negoziazione.
Esse sono indispensabili se si desidera che l’implementazione dei
nuovi strumenti avvenga in armonia con le procedure che interessano
i diversi settori aziendali (amministrazione, logistica, pagamenti,
ecc.). Il lavorare in gruppo è condizione essenziale per garantire
che le iniziative condotte attraverso nuovi sistemi telematici si
integrino pienamente con le altre attività dell’impresa.
Esigenze e bisogni prioritari
A fronte di un’ipotesi di crescita futura del 30-35% nell’utilizzo
degli strumenti Internet per la gestione del rapporto con i Clienti,
molti sono gli imprenditori che manifestano incertezze sul da farsi.
L’indirizzo generale è quello di dotare la propria azienda di nuovi
strumenti interattivi per la gestione del rapporto con i Clienti,
con l’obiettivo di elevare i livelli della Customer Satisfaction e
del servizio alla clientela.
Tuttavia, ciò che molti imprenditori oggi dichiarano di non possedere,
è un quadro completo delle alternative disponibili, dei parametri
da adottare nella valutazione e delle procedure da seguire per facilitare
l’inserimento in azienda di nuovi strumenti di lavoro.
Uno tra i più importanti fattori frenanti, che rallenta i processi
di cambiamento, risulta pertanto essere la mancanza di conoscenza
e informazione da parte delle Direzioni aziendali circa le modalità
di approccio al problema e le soluzioni organizzative e tecnologiche
disponibili.
In questo contesto emerge in modo evidente la necessità di fornire
ai titolari d’impresa e ai loro collaboratori commerciali le informazioni
e gli strumenti necessari per sviluppare dei programmi di inserimento
delle nuove metodologie nelle loro imprese.
I bisogni prioritari riguardano la conoscenza di:
- implicazioni relative all’inserimento dei nuovi strumenti nel contesto
delle strutture organizzative commerciali attuali
- metodologie di lavoro e tecnologie disponibili, vantaggi e svantaggi
delle varie alternative, costi e benefici
- modalità operative per l’implementazione nelle aziende dei nuovi
strumenti
- criteri per la pianificazione commerciale in funzione dell’utilizzo
delle nuove metodologie
- nuove modalità di gestione del rapporto con i Clienti, nell’ottica
della Customer Satisfaction.
Come reperire le risorse necessarie?
Come sempre, nel mondo del lavoro si devono accettare dei
compromessi. La perfezione non esiste e se esiste ha un costo molto
elevato.
Nel caso in discussione, allo stato attuale le aziende possono optare
tra due possibilità. La prima, è quella di rinviare la soluzione del
problema, rimandandola a tempi successivi. In questo caso, quando
si presenterà con urgenza la necessità di recuperare il tempo perduto,
si dovranno sicuramente affrontare cospicui investimenti per acquisire
risorse “esperte” in grado di avviare e gestire le attività commerciali
digitali.
La seconda soluzione, invece, anticipa i tempi e fa sì che già da
oggi, all’interno dell’azienda, inizi a svilupparsi il know-how e
l’esperienza necessaria per affrontare un’attività virtuale a pieno
regime.
In questo caso le risorse sulle quali investire oggi sono quelle che
possiedono le caratteristiche umane e la curiosità tecnologica necessarie
per crearsi, passo dopo passo, un’esperienza in un territorio ancora
per molti versi sconosciuto.
Anticipare i problemi
A fronte di queste alternative, molti imprenditori stanno
pensando di prendere al più presto qualche decisione in questo settore,
per evitare di perdere spazi di mercato.
Meglio iniziare a preoccuparsi già da oggi di far entrare in azienda
la cultura del lavorare con il Cliente via Web.
Oltretutto c’è un importante aspetto da considerare: la capacità e
rapidità di apprendimento delle persone e quindi delle organizzazioni.
Per acquisire nuove conoscenze ed applicarle al proprio lavoro quotidiano
occorre tempo. L’individuo ha bisogno di capire e poi, successivamente,
di sperimentare, nel rispetto dei propri tempi di apprendimento. Difficilmente
si riesce a introdurre con successo nelle organizzazioni un’innovazione
“importante” in tempi rapidi.
Pertanto il fatto di iniziare già da oggi a preoccuparsi dei problemi
di gestione del cliente via Web significa dare alla propria organizzazione
tutto il tempo necessario per assimilare nuove nozioni e nuovi comportamenti.
Non dimentichiamo che, per molti, le tecnologie della Rete sono ancora
un oggetto sconosciuto e quindi per queste persone il raggiungere
un livello di efficienza nell’uso dei nuovi strumenti richiederà mesi
di serio impegno.
Indubbiamente, le aziende che già oggi stanno iniziando ad affrontare
questi aspetti si faranno trovare preparate quando il mercato inizierà
a richiedere con maggiore intensità nuovi servizi basati sulle tecnologie
Web.
Operando in questo modo, esse in realtà stanno già costruendo le basi
del loro vantaggio competitivo futuro.
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