Il Business Plan:
ecco lo strumento ideale per pianificare le strategie aziendali
(II parte)
Perchè fare un Business
Plan?
Gli scettici ritengono che la pianificazione scritta sia una perdita
di tempo. Ma gli esperti dimostrano che è meglio perdere qualche
settimana, piuttosto che chiudere l'azienda, poco dopo averla avviata.
Elaborare un piano scritto della propria idea d'impresa, oltre al
tempo e a una piena dedizione, richiede uno sforzo intellettuale superiore
alla semplice immaginazione. L'entusiasmo iniziale per la nuova idea
spesso induce l'aspirante titolare d'azienda a minimizzare i dati
non favorevoli al progetto, o addirittura a non considerarli.
Le ricerche pratiche per compilare il business plan possono evidenziare
dati prima sconosciuti all'imprenditore, con i quali dovrà
confrontarsi, se non vuole rischiare di fallire. In termini, poi di
comunicazione, il progetto di impresa è la “carta di
identità” dell'imprenditore.
E' uno strumento importante per farsi conoscere ed anche per raccogliere
risorse finanziarie. Il business plan non è utile soltanto
in fase di avviamento, ma ha un grande rilievo come strumento di gestione,
perché consente di non perdere mai di vista quali sono gli
obiettivi dell'azienda e di controllarne l'andamento.
Come fare un Business Plan?
Nella redazione del business plan, l'aspirante imprenditore deve scrivere
in modo sintetico, ma non troppo stringato. Deve utilizzare un linguaggio
tecnico, ma non specialistico. Deve fornire dettagli, ma non dati
superflui. Qual è la corretta definizione di «sintetico»?
Non esiste una risposta unica. Il buon senso è il metro che
deve aiutare il neo-imprenditore a preparare il progetto, tenendo
presente che lo stesso può avere diversi destinatari e necessitare
perciò di forme di presentazione differenziate.
I fattori da enfatizzare, in ogni caso sono:
- gli obiettivi (che hanno una funzione motivante
per sé e per gli altri);
- l'analisi competitiva e di mercato;
- il piano di marketing (che dimostra l'esistenza
di spazi operativi e i sistemi per conquistarli);
- il conto economico (che illustra costi e ricavi).
Da questi, un lettore esperto può giungere a una prima valutazione
dell'idea imprenditoriale.
Qualio sono gli elementi indispensabili?
Nella copertina del progetto, l'imprenditore deve scrivere nome, indirizzo
e telefono della sede dell'attività, oltre ai propri dati personali.
Sono dieci gli elementi importanti per un piano d'impresa completo
ed efficace.
1 - Descrizione del progetto.
In modo sintetico, bisogna descrivere l'idea imprenditoriale, con
una definizione analitica di ogni prodotto e di ogni servizio che
si intende offrire, le caratteristiche tecniche, i materiali, i punti
di forza e di debolezza, gli aspetti innovativi, il prezzo (il tutto
comparato alla concorrenza).
2 - La forma giuridica della società.
3 - La compagine sociale e l'organico.
In questo capitolo, va evidenziato il profilo dei soci, con un'indicazione
delle qualifiche professionali e delle esperienze precedenti. Vanno
anche definiti ruoli e funzioni interne ed esterne necessarie, struttura
dei compiti e loro relazioni. Il sistema di coordinamento e di gestione
delle risorse umane.
4 - L'analisi competitiva e di mercato.
Prima di avviare un'attività qualsiasi, è bene compiere
un'accurata ricerca di mercato. In questa parte vanno evidenziati
i risultati della ricerca di mercato; il target di riferimento, il
trend di settore, la concorrenza, la struttura distributiva tradizionale
del prodotto e del servizio che intendete offrire.
5 - La strategia di marketing.
Qui è necessario definire il piano di marketing, elaborato
in relazione alla ricerca di mercato. Utilizzare la regola delle quattro
P del marketing: prodotto, prezzo, place (distribuzione), promozione.
Non bisogna dimenticare di individuare con precisione il bisogno di
mercato che si andrà a esaudire. Con un profilo del consumatore
ideale, delle sue caratteristiche e delle sue esigenze.
6 - Strumenti e prassi per il raggiungimento dell'obiettivo
imprenditoriale.
In questa sede, vanno descritti tutti gli strumenti necessari al raggiungimento
dell'obiettivo. Ci vuole anche una descrizione della sede produttiva
(dimensioni, ubicazione, tipo di immobile, contratto di affitto-acquisto,
lavori di ristrutturazione, limiti, vantaggi...), un elenco dei fornitori
di materie prime. Il disegno tecnico, il processo di produzione o
di erogazione del servizio, il controllo qualità, i macchinari
o le tecnologie utilizzate...
7 - Gli aspetti organizzativi della società.
In modo dettagliato va definito un piano per la gestione delle risorse
umane. Numero dei dipendenti a ogni livello. Curriculum professionale
di tutte le figure dirigenziali (sottolineando i punti di forza di
ciascuno). Tipologie contrattuali e formule di collaborazione. Il
piano di assunzione di nuovo personale, i percorsi di carriera, i
progetti di formazione. Orari ed eventuali turni di lavoro.
8 - Piano finanziario.
In questa parte, vanno evidenziati i dati economico-finanziari. Ci
vuole prima di tutto il piano di start-up, con le fonti di finanziamento
(se necessarie), i metodi e tempi di rimborso.
Ciò contempla:
- Il piano di ammortamento dell'investimento iniziale.
- Una previsione dei costi di gestione, dei flussi di cassa e dei
ricavi d'esercizio. In particolare, il conto economico eseguito ogni
mese per il primo anno, annuale per i primi tre anni, il piano dei
flussi di cassa mensili per i primi 12 mesi, lo stato patrimoniale
annuale per i primi tre anni.
- Un'analisi dettagliata delle fonti di copertura finanziaria.
- Le condizioni di pagamento concesse ai clienti e le condizioni richieste
dai fornitori.
9 - Promozione e pubblicità.
Se nella strategia di marketing si saranno già definite le
linee generali in termini di promozione, qui è necessario indicare
in modo più dettagliato i piani di comunicazione pubblicitaria.
In particolare, è meglio individuare gli strumenti più
idonei alla promozione dell'attività dell'impresa, il messaggio
che sarà oggetto della comunicazione , il tipo di investimento
da sostenere nei primi anni.
10 - La motivazione.
Si tratta di una parte molto personale, dove l'imprenditore esprime
quali sono le ragioni profonde che lo inducono a scegliere la strada
del rischio imprenditoriale, si tratta di un'indicazione importante
per chi sceglie di finanziare un'idea che può diventare un'impresa
di successo.