Il Blog: opinioni
e statistiche
Origini del termine
Il termine weblog viene ideato da Jorn Barger nel dicembre
del 1997 unendo le due parole inglesi web e log, proponendo il significato
di "registrazione/traccia delle informazioni sul web". Un
Blog è il diminutivo di weblog un diario ipertestuale: un luogo
di incontro virtuale dove le persone possono esporre liberamente
le proprie idee e opinioni, proponendo temi, argomenti e riflessioni.
La gestione di un Blog non richiede particolari conoscenze tecniche,
chiunque possieda un computer e una connessione web può avere
uno o molteplici blog. La facilità di utilizzo,
la rapidità e la frequenza di aggiornamento
permette la pressoché totale libertà di scrivere
qualsiasi cosa, pubblicare immagini personali e dare spazio ai commenti
dei lettori. Nati come diari personali o come «giornali»
autonomi, i blog sono diventati anche delle micro comunità di
persone legate da interessi comuni che non di rado finiscono per conoscersi
anche dal vivo.
Opinioni diverse
Nonostante siano ormai 30 milioni i blog esistenti,
con un ritmo di crescita di 800 mila al giorno, il primo sondaggio pan-europeo
sui weblog rivela una divisione tra sostenitori e scettici riguardo
all’incisività del fenomeno sulle pratiche della professione
di relazioni pubbliche e di Corporate Communication.
Dai risultati di EuroBlog 2006 – condotto da
Euprera (Associazione europea di ricerca e di educazione di relazioni
pubbliche) on line, cui hanno partecipato 587 professionisti PR di 33
Paesi diversi – emerge infatti un’evidente divergenza tra
gli entusiasti, che trovano nei weblog una vasta gamma di benefici:
dalla possibilità di tenere sotto controllo la concorrenza e
monitorare le tendenze del settore, fino a quella di comunicare i propri
messaggi direttamente, bypassando i giornalisti; e gli anti-blogger,
che non trovano alcun beneficio né per la propria società
né per i propri clienti.
Le statistiche
A fronte di un 31% che afferma di scrivere regolarmente
su weblog o di contribuirvi, si rileva un 26% che non
ricorre mai a questo mezzo. Solo il 4% sostiene di non aver
mai sentito parlare di weblog; un intervistato su quattro ha quindi
deciso deliberatamente di non utilizzare questa forma di comunicazione.
Il 42% dei partecipanti che ancora non gestisce un blog intende aprirne
uno entro i prossimi 12 mesi, mentre un significativo 32% non ha intenzione
di farlo.
Tra coloro che non prevedono di aggiungere i blog ai propri strumenti
per la gestione delle relazione pubbliche, un terzo afferma di aver
preso questa decisione in quanto non sono chiari i benefici che si potrebbero
trarre, mentre il 22% afferma di non disporre di personale che potrebbe
occuparsene.
Stando ai risultati del sondaggio, i principali fattori che limitano
l'utilizzo di weblog sono l'impossibilità di controllare il contenuto
della comunicazione unita all'incapacità di integrare i blog
nella propria strategia di comunicazione e di creare contenuti.
Gli utenti più entusiasti risultano essere quelli di Austria,
Danimarca, Gran Bretagna e Germania.
L'utilizzo del blog in Italia
Nel grafico che segue si possono visualizzare i dati
emersi dalla ricerca di EuroBlog 2006.

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