Fattori di successo delle imprese italiane
nei mercati internazionali
(I parte)
Questa serie di articoli è rivolta in particolare alle piccole
e medie imprese esportatrici che operano nel settore della realizzazione
di prodotti e componenti destinati ad altre imprese (business to business).
Le categorie di prodotti che generalmente vengono considerate nell'ambito
del business to business comprendono:
-
attrezzature industriali (impianti
industriali, macchinari, equipaggiamenti, strumenti di calcolo,
arredamenti, ecc.)
-
beni industriali (materie prime,
prodotti derivati, semilavorati, componenti, prodotti ausiliari,
ecc.)
-
forniture industriali (prodotti
per l'imballaggio, materiali di consumo, attrezzature per la manutenzione,
ecc.)
-
servizi industriali (attrezzature
varie, magazzini per stoccaggio, materiale informativo o di addestramento,
ecc.).
La vendita alle aziende è una attività che presenta
per il fornitore numerose sfide, tra le quali:
- la complessità dei processi
di acquisto:
le decisioni di acquisto in un'impresa sono spesso regolate da procedure
interne non sempre comprensibili o trasparenti. Capire come vengono
stabiliti gli acquisti risulta peraltro determinante se si intende
migliorare l'efficacia dell'azione di vendita;
- la molteplicità degli interlocutori:
in genere la vendita di un prodotto o di un componente ad una impresa
richiede al fornitore di dialogare con più interlocutori con
responsabilità diverse (Uffici Tecnici, Uffici Acquisti, Progettazione,
ecc.). Occorre saper rispondere alle aspettative di ciascuno di essi
se si intende procedere con successo nella trattativa
- la specificità delle motivazioni di acquisto:
sovente la principale motivazione di acquisto nel business to business
non risiede nel prodotto in sé ma nel supporto che il fornitore
dimostra di poter offrire. Argomenti quali l'assistenza post vendita
e la tempestività degli interventi assumono un'importanza primaria
ai fini dell'acquisizione di una commessa.
La ricerca delle chiavi per il successo
Una delle domande che le piccole e medie imprese rivolgono con maggior
frequenza ai consulenti di marketing internazionale riguarda i segreti
per avere sucesso nei mercati esteri.
E’ bene ricordare a questo proposito che non esistono ricette
per esportare. Ciascuna impresa deve individuare un proprio percorso
di sviluppo che dipende dagli obiettivi che intende raggiungere. Pertanto
è quasi impossibile proporre delle soluzioni che soddisfino
nello stesso modo le diverse esigenze di imprese diverse.
Si può tuttavia cercare di acquisire elementi utili attraverso
lo studio delle esperienze di aziende che hanno ottenuto successi
rilevanti. L’analisi dei motivi di tali successi può
fornire suggerimenti utili a quelle imprese che ancora non hanno affrontato
il mercato estero o che desiderano confrontare la propria attività
di vendita all'estero con quella di altri.
Le indicazioni espresse in questi articoli derivano dallo studio
delle esperienze delle piccole e medie imprese europee nei mercati
internazionali. Esse sono state rilevate nell’ambito di specifici
progetti di ricerca e, successivamente, sistematizzate, al fine di
offrire un quadro completo delle principali chiavi per il successo
delle piccole e medie imprese esportatrici.
Tali chiavi rispecchiano il modo di operare delle aziende europee
e contemporaneamente le loro attese circa le modalità di relazione
con le altre imprese.
Il valore della creatività e del metodo
Operare con metodo significa procedere con ordine in una determinata
attività, seguendo perciò un procedimento regolare,
stabile.
In campo aziendale, applicare un metodo implica affrontare una determinata
iniziativa seguendo una sequenza ideale di analisi, pianificazione,
realizzazione e controllo.
Ciò consente all'impresa di:
-
valutare i risultati relativi ad
una determinata iniziativa in termini di costi - benefici agevolando
l'eventuale decisione di ripetere o sospendere quel tipo di attività;
-
rendere noto al personale aziendale
gli obiettivi che si intendono perseguire e le tappe per il loro
raggiungimento, favorendo così la motivazione e il coinvolgimento
delle risorse umane;
-
presentarsi nel mercato fornendo
un'immagine di serietà e preparazione imprenditoriale, tale
da suscitare fiducia e considerazione, anche in coloro che entrano
per la prima volta a contatto con l'azienda.
Nella tradizione delle piccole e medie imprese italiane esportatrici,
l'applicazione di un metodo è stata raramente una preoccupazione
prioritaria. Si è piuttosto puntato sulla capacità di
imprenditori e imprese ad adottare soluzioni temporanee, unicamente
per far fronte a problemi contingenti.
Spesso si è confusa la creatività nel trovare soluzioni
rapide e nuove, con l'abilità a risolvere il problema contingente,
senza inserire tali comportamenti in una strategia aziendale mirata
allo sviluppo dei mercati esteri. In sostanza è stato privilegiato
un approccio "mordi e fuggi", forse premiante nell'immediato
ma certamente deleterio per lo sviluppo di solidi rapporti con la
clientela estera.
La conseguenza di questo ricorso prevalente alle doti "creative"
degli operatori italiani è che l'immagine di affidabilità
delle imprese italiane, oggi risulta essere gravemente compromessa.
Numerose indagini condotte a livello internazionale dimostrano che
le imprese italiane sono ritenute meno affidabili e credibili di quelle
operanti, ad esempio, nel Nord Europa.
Spesso l'unica vera differenza tra imprese ritenute "affidabili
e non affidabili" sta nel fatto che le prime per cultura, abitudine
e impostazione mentale operano seguendo un metodo.
Ciò si esplicita in una serie di modalità caratterizzanti
il comportamento delle imprese ritenute affidabili, ad esempio:
-
un approccio più sistematico
e strutturato nella raccolta, analisi e utilizzo delle informazioni
di mercato
-
l'uso di metodologie (in termini
di criteri di mercato e valutazione dei costi di ingresso) per selezionare
i mercati potenziali
-
metodi più sistematici
per monitorare l'attività dei concorrenti
-
un impiego più frequente
di piani formali relativi alla strategia nei mercati esteri.
Vi sono inoltre aspetti meno evidenti dell'applicazione del metodo
che emergono durante il rapporto commerciale tra le imprese europee.
Si tratta di particolari relativi alla gestione operativa dei contatti
con la clientela estera, quali, ad esempio:
-
la messa a punto delle procedure
da applicare nel caso di incontri e riunioni con clienti e partners
esteri (es.: predisposizione di dossier contenente dati e materiali
rilevanti per la riunione, elenco dei punti da discutere, informazioni
su mercato e sulla concorrenza, ecc.);
-
la definizione delle procedure
per l'evasione delle richieste;
-
l'impostazione delle procedure
per il tempestivo invio di lettere di ringraziamento ai clienti
che hanno visitato lo stand aziendale in fiera.
L'utilizzo di metodologie e procedure specifiche per lo svolgimento
di tali attività è più frequente nelle imprese
influenzate dalla cultura anglosassone. I motivi di questo comportamento
sono in parte spiegabili.
Tradizionalmente, la cultura anglosassone considera molto importanti
gli aspetti formali di un rapporto commerciale, a partire dai comportamenti
iniziali dell'azienda che intenda avvicinarsi ad un nuovo cliente.
Questo orientamento porta le imprese a dedicare tempo e impegno alla
fase di preparazione di qualsiasi attività commerciale, determinante
per poter fornire al cliente un'impressione favorevole dell'azienda.
Introdurre un metodo di lavoro consente all'impresa di non farsi cogliere
impreparata, ed è un primo obiettivo per competere ad armi
pari con la concorrenza internazionale.
I vantaggi di un atteggiamento basato sull'anticipazione dei problemi
sono molteplici.
Esso consente di:
-
fornire un'immagine di preparazione
e quindi di affidabilità dell'azienda
-
trattare o negoziare accordi disponendo
di informazioni e di soluzioni alternative tali da favorire lo sviluppo
della trattativa senza doversi trovare in posizione di svantaggio
rispetto all'interlocutore
-
esercitare comunque le proprie
doti di creatività ma avendo ben chiaro un percorso predefinito
e quindi non affidandosi alla sola improvvisazione.
Nel prossimo articolo esploreremo altri elementi alla base del successo
delle imprese italiane all’estero.
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